4 Maggio 2025
L’ultima giornata di Divisione Regionale 1 è appena terminata e, come successo altre volte, ci ritroviamo a “fare le pulci” al nostro Comitato Regionale, sperando che ciò possa portare a miglioramenti nella gestione del campionato.
Una prima questione è quella dei turni infrasettimanali: è possibile che a Bologna nessuno capisca che, per atleti e dirigenti, questi campionati sono a livello dilettantistico e non professionistico? Basta coi turni infrasettimanali che costringono lavoratori e studenti a salti mortali per organizzare le giornate di gara. Nella prima fase quest’anno a Cesena ne abbiamo fatti solo due, ma per altre 27 formazioni, su 33, sono stati addirittura quattro, con tantissimo disagio. Vanno aboliti!
Secondo problema: la formula del campionato. Lo scorso anno il problema era la lunghezza della prima fase, con 34 giornate. La formula di quest’anno, però, per quel che riguarda i “gironi rossi” della retrocessione, di cui abbiamo avuto esperienza personale, si è dimostrata ASSURDA!
Perché? Perché è inaccettabile che una squadra, come la nostra, si sia salvata solo all’ultima giornata pur con un bilancio di vittorie 14/28 (50% sia in prima fase che in seconda).
Ad oggi si devono ancora giocare alcuni recuperi, ma potrebbe salvarsi una squadra con bilancio finale 6/28 (International Imola, 3/20 in prima fase, 3/8 in seconda, perdendo con 8 o meno punti di scarto la partita di recupero contro Audace Bologna). Se noi avessimo perso una partita in più, saremmo potuti retrocedere pur avendo vinto 7 partite in più rispetto a chi si potrebbe salvare: ciò è giusto? No, non lo è.
Non avendo sperimentato direttamente i “gironi verdi” dove la prima fase è stata completamente resettata, non possiamo esprimerne pareri; ma per quelli “rossi” una cosa è sicura: per non penalizzare chi meglio si è comportato in prima fase, nella seconda bisogna mantenere TUTTI i punti conquistati nella prima, non solo quelli degli scontri diretti; questo, chiaramente, nel caso si continuasse a “rimescolare” i tre gironi iniziali in verdi e rossi.
Alternative al “rimescolare”? Ce ne sono… la prima che mi viene in mente è, rapportando il tutto al calendario di quest’anno: tre gironi da 12 squadre senza turni infrasettimanali (il 16 marzo si sarebbe giocata l’ultima giornata); fase ad orologio di quattro incontri per prolungarsi al 13 aprile (è necessario un numero pari di squadre, 12 a girone, per evitare turni di riposo durante l’orologio); ultima fase con playoff e playout (adesso, volendo, anche a gironi “rimescolati”), usando magari la formula di andata e ritorno a punteggio aggregato come nelle giovanili, senza gare di “bella” e continuando ad evitare gli infrasettimanali, oppure gare “secche” in casa delle meglio classificate; al primo giugno, dal 13 aprile, passano 6 settimane, col riposo Pasquale in mezzo, e quindi si possono fare tre turni di gare andata-ritorno, e quindi playoff per le prime 8 dei gironi, due turni di playout per le ultime quattro. Tutte le squadre giocherebbero almeno fino al 4 maggio, termine del primo turno di playoff e playout, esattamente come successo a noi quest’anno. Poi, eventualmente, per restringere le promozioni, spareggi a tre nel weekend 6-8 giugno. Invece, con le gare secche, tutti giocherebbero almeno fino al 27 aprile, con spareggi promozione nel weekend 16-18 maggio.
Terza critica: la lunghezza delle pause tra una fase e l’altra deve terminare. Nei gironi rossi, 3 settimane senza giocare, e addirittura 4 poi per chi riposava l’ultima giornata della prima fase, sono una cosa ingiustificabile. A memoria d’uomo, ai tempi del dott. Rotondo a gestire le cose (e non è preistoria, anche se Internet e i cellulari non c’erano!), queste cose non sarebbero mai successe e si sarebbe giocato subito la settimana seguente!
A questo è ricollegabile anche il problema, che ci ha toccato da vicino, del ricollocamento delle gare rinviate in date troppo lontane dalla programmazione iniziale, addirittura dopo l’ultima giornata di campionato. A livello di Comitato, vanno programmate per tempo le attività delle giovanili, in maniera da evitare il più possibile le sovrapposizioni con le gare senior: ad esempio, è un classico che le gare Under 19 si disputino di lunedì, ma perché quest’anno noi ne abbiamo giocate anche di martedì, mercoledì e giovedì? (E mai in casa nostra, sempre fuori!). Questo impedisce di fissare i recuperi senior nell’unico momento possibile, cioè a metà settimana! Squadre Under 19 che non hanno la palestra disponibile al lunedì non andrebbero iscritte al campionato!
Clamoroso poi è quello che è successo relativo a quella gara del 26 aprile spostata al 10 maggio, con l’ultima giornata già disputata, quando erano disponibili un prefestivo e festivo “d’oro” (30 aprile – primo maggio), ma anche un venerdì 25 e una domenica 27 aprile, con quindi 4 possibilità non infrasettimanali, e con ridicoli sbugiardamenti reciproci dei dirigenti delle due squadre.
Qui il Comitato, adottando anche un regolamento apposito, deve diventare più impositivo: la squadra di casa deve fornire un paio di date “vicine” a cui gli ospiti si devono adattare. Oppure, visto che gli spostamenti erano più di uno, come capitato nella Serie B di calcio, spostare tutta la penultima giornata all’11 maggio, facendola diventare l’ultima e facendola, soprattutto, giocare in contemporanea.
Pubblicato da Fabrizio Fellini in Divisione Reg. 1, News, Regolamenti
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