15 Marzo 2026
Raggisolaris Faenza – Cesena Basket 2005 79-83 (20-18; 47-39; 63-54)
Raggisolaris Faenza: Bianchi 5, Gorgati, Gains Catana, Merendi 4, Al Alosy 8, Marras 13, Dellachiesa 13, Grillini , Baldini 2, Naldini 4, Camparevic 11, Aromando 19. All. Monteventi.
Cesena Basket: Montalti 8, Valgimigli, Gabellini, Nocerino 9, Rossi 11, Poggi 13, Massari 5, Canzonieri 8, Canali 8, Gaggi, Pezzi 12, Signorini 7. Squadra 2 (autocanestro). All.Vandelli.
Arbitri: Sebastianelli di Bologna e Conte di San Lazzaro.
Se non l’avessi visto con i miei occhi stenterei a crederci, perché se a 8 minuti scarsi dal gong sei sotto di 17, con i tuoi avversari che continuano a divorarsi il campo ad ogni piè sospinto, quasi tarantolati come se non ci fosse un domani, è quasi impossibile pensare di portarla a casa.
Già in partenza, con le rotazioni ancora incomplete (Valgimigli in panchina ma non utilizzabile) ci si trova a dover affrontare l’onda d’urto prodotta dai giovani avversari, gruppo quasi interamente composto dagli Under 19 protagonisti nel campionato di eccellenza, che gioca a ritmi vertiginosi e propone un atletismo esasperato sia in attacco che in difesa, dove toglie il fiato e lo spazio vitale agli avversari, mandandoli spesso fuori giri.
Per un quarto c’è un’ottima tenuta dei puledri cesenati che non si lasciano intimorire da tanta irruenza, rispondendo colpo su colpo alle incursioni dei padroni di casa e mantenendo un sostanziale equilibrio fino alla fine del quarto.
Una tripla di Signorini ci manda avanti in apertura di secondo quarto, poi Faenza accelera con 8 punti in fila di Aromando (3+2+3) e noi rispondiamo con due liberi di Red e la tripla del bravissimo Massari (classe 2008) per una nuova parità: 28 a 28. Ma Faenza non rifiata mai e propone la prima fuga di giornata con un distacco che si assesta sulle 10 lunghezze sostanzialmente mantenute fino alla sirena di metà gara.
Nel terzo quarto coach Vandelli opta per una difesa a zona che ha il merito di placare leggermente la furia manfreda, riuscendo più volte anche a tornare a contatto nel punteggio, prima che un parziale di 10 a 1 riporti lo svantaggio oltre al muro dei 10 punti. Una coraggiosa iniziativa, fermata dal fallo, spedisce Massari in lunetta per un 2 su 2 che ci fa chiudere il quarto sotto di 9: 63 a 54.
Faenza parte come un uragano in apertura dell’ultima frazione (2 di Merendi, 3+3 di Marras) e in un minuto siamo a -17 (54 a 71) quasi strorditi e pronti al sacrificio finale. Signorini spara da lontano, ma sono 2 e non 3 e Bianchi riscrive -17 (56 a 73); mancano meno di 8 minuti al gong finale e la sensazione è che i buoi ormai siano scappati. Invece succede, eccome se succede, che la partita cambia faccia, di punto in bianco: gli agnelli diventano lupi, i lupi diventano agnelli. Quelli che meno ti aspetti diventano giganti e gli avversari si sgonfiano come i gonfiabili alla fine della festa: Montalti, Canali, Massari e un ritrovato Pezzi non mollano un centimetro e si integrano alla perfezione con i compagni più esperti e navigati producendo un parziale tremendo di 27 a 6 che ribalta completamente le sorti del match. Il confronto delle cifre nei sette minuti finali è impietoso: 6 su 10 da due, 2 su 4 da tre, 9 su 9 ai liberi per la banda bassotti cesenate, 0 su 4 da due, 1 su 6 da tre, 8 palle perse, 8 falli commessi per Faenza, con coach Monteventi prossimo al ricovero in manicomio.
La partita, sempre durissima, cambia padrone e dopo il sorpasso con due liberi di Canali (77 a 76) c’è appena lo spazio per Faenza per cercare di riprendersi il bottino pieno che invece rimane nelle nostre mani, sigillato dai canestri di Pezzi, Red e dai due liberi della staffa di Giorgione Canzonieri: gioco partita incontro.

Pubblicato da cesenabasket in Divisione Reg. 1
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