25 Agosto 2021
Nel nostro post del 11 agosto abbiamo pubblicato una nota che sembrava chiarisse in maniera definitiva la questione tra basket e COVID: per la pratica della pallacanestro AL CHIUSO è necessario il possesso del Green Pass.
È una cosa semplicissima! Se vuoi allenarti, allenare, disputare partite e vedere il basket dentro ad una palestra o ad un palasport, devi avere la certificazione verde valida! Che tu l’abbia conseguita perché ti sei vaccinato completamente da meno di nove mesi, o che tu abbia fatto una dose di vaccino aspettando la seconda, o che tu sia guarito dal COVID da meno di sei mesi, o che tu abbia fatto un tampone negativo almeno 48 ore prima, NON IMPORTA il modo: hai il il Green Pass? Allora puoi entrare in palestra!
Solo avendo dei sintomi o dei contatti non protetti col virus, le cose cambierebbero e andrebbero fatti accertamenti coi tamponi.
Qualcuno della Federazione Italiana Pallacanestro sembra che non capisca questa cosa, tra l’altro sancita da norme e decreti governativi.
Il 21 agosto la FIP pubblica alcuni protocolli, ad esempio quello per l’attività giovanile, in cui si formano tre gruppi di persone. Ne citiamo una parte:
Tutti gli operatori sportivi che compongono i TEAM si sottoporranno entro e non oltre le 48 ore antecedenti l’inizio del raduno (72 ore se nei giorni immediatamente precedenti cade una festività) a tampone rino-faringeo molecolare o antigenico, per accertare eventuali positività. Se uno o più componenti del Team (compresi i soggetti vaccinati Green Pass), dovesse risultare positivo al COVID-19 all’esito del tampone, sarà allontanato dalla squadra, verrà isolato e seguirà il percorso previsto dalle autorità sanitarie.
Tutti gli altri componenti il TEAM risultati negativi proseguiranno per le attività programmate.
I soggetti appartenenti al gruppo 3, dovranno eseguire un tampone molecolare o antigenico ogni 14 giorni nel corso della preparazione pre-campionato, e successivamente nelle 48 ore prima di ogni gara e/o partita amichevole.
Se le partite dovessero essere ravvicinate, ma disputate in più giorni consecutivi gli appartenenti al gruppo 3 dovranno eseguire un tampone molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti la prima partita.
In caso di positività di un componente il TEAM, appartenente ad uno qualunque dei tre gruppi, tutti gli altri componenti la squadra saranno sottoposti ad un tampone molecolare o antigenico.
Gli appartenenti al gruppo 1 e 2 saranno sottoposti a tampone molecolare o rapido solo in presenza di sintomi (febbre, tosse, faringodinia, rinite, congiuntivite, diarrea, anosmia, disgeusia, ecc.).
Il presente protocollo potrà essere aggiornato sulla base dell’andamento epidemiologico prevedendo l’esecuzione dei tamponi per tutto il Team.
Gli atleti che hanno contratto la malattia COVID-19, quando guariti, per essere riammessi alle attività sportive dovranno essere in possesso di certificazione rilasciata dal medico dello sport, sulla base degli accertamenti ritenuti necessari, che attesti l’idoneità a riprendere l’attività sportiva agonistica, facendo eventualmente riferimento alle normative vigenti. Per i non atleti facenti parte del Team sarà necessaria una certificazione di guarigione rilasciata dalle autorità sanitarie.
Tutti gli appartenenti al TEAM dovranno produrre settimanalmente una autocertificazione.
Allora, guardiamo le cose che non quadrano:
Dopo tre giorni, il 24 agosto, esce una nuova versione del protocollo con qualche modifica:
Han cambiato qualcosa? Sì, ma all’atto pratico NO, perché chi ha fatto una dose NON HA COMPLETATO il ciclo vaccinale, e quindi quelli con una dose per la FIP rimangono né carne né pesce.
Nelle procedure iniziali hanno rimosso:
(72 ore se nei giorni immediatamente precedenti cade una festività)
giustamente, perché il Green Pass impone le 48 ore dal tampone negativo, le festività non c’entrano.
I controlli successivi invece sono cambiati parecchio, per cui non riporto solo la parte finale rimasta invariata:
Successivamente all’inizio dell’attività e fino alla partenza delle competizioni ufficiali sarà necessario prevedere:
Per le competizioni ufficiali:
Per i soggetti appartenenti al gruppo 3 resta confermato l’obbligo di svolgimento del tampone molecolare o antigenico rapido, finalizzato ad avere un Green Pass valido nei giorni precedenti e successivi alla gara, per lo svolgimento delle regolari attività di allenamento.
Nel caso di partite amichevoli per gli eventuali partecipanti appartenenti al gruppo Esposti, è necessario prevedere un tampone molecolare o antigenico rapido eseguito nelle 48 ore precedenti finalizzato ad avere un Green Pass valido.
In caso di positività di un componente il TEAM, appartenente ad uno qualunque dei tre gruppi, tutti gli altri componenti la squadra saranno sottoposti ad un tampone molecolare o antigenico rapido.
Gli appartenenti al gruppo 1 e 2, saranno sottoposti a tampone molecolare o antigenico rapido solo in presenza di sintomi (febbre, tosse, faringodinia, rinite, congiuntivite, diarrea, anosmia, disgeusia, ecc.)
In quest’ultima parte direi che finalmente un po’ di ordine è stato fatto.
Alla fine rimangono da correggere tre questioni:
Concludo con un’ultima considerazione: a molti medici vaccinati il Green Pass scadrà già nel mese di ottobre. Nelle partite in cui è obbligatoria la presenza del medico avremo il paradosso di persone che potranno esercitare liberamente la loro professione sul proprio luogo di lavoro, ma che non potranno svolgerlo nelle palestre perché non potranno entrarci.
È notizia proprio di ieri che si voglia prolungare la validità della certificazione verde a 12 mesi per i vaccinati, e questo sposterebbe il problema a gennaio… ma i campionati non finiscono a gennaio!
Quante partite finiranno col risultato di 0-20?
P.S.: mi son stufato di modificare il modulo di autocertificazione online!
Pubblicato da Fabrizio Fellini in News
© 2026 - A.S.Dil. Cesena Basket 2005 - Via S.Colombano 204 - 47522 Cesena
Part. IVA 03561050406 - Tel. e Fax +39 0547 331001 - Info privacy e cookies - Contatti - Safeguarding