8 Marzo 2026
Cesena Basket – AICS Forlì 64-71 (12-24, 33-39, 49-50)
Cesena Basket: Montalti 2, Valgimigli 6, Gabellini, Nocerino 5, Rossi 14, Poggi 16, Manoni, Canzonieri 7, Canali, Pezzi 2, Signorini 12. All. Vandelli.
AICS Forlì: Musacchi, Gasperini 8, Ravaioli M. 9, Zammarchi 4, Mistral 17, Malaguti 2, Pinza Alessandro 7, Ravaioli S. 13, Lombini 2, Gassama 9. All.Lazzarini.
Arbitri: Zanni e Vivaldi di Ferrara.
Sabato 28 febbraio le congiunzioni astrali si erano allineate talmente bene che tutto, finalmente, sembrava possibile. La trasferta quasi vincente di Lugo sul campo di una vera e propria corazzata con una prova maiuscola, la firma fresca fresca di Giacomo Signorini, e, udite udite, la vittoria di Sanremo di Sal Da Vinci, perfetto sconosciuto anche ai condomini del suo stesso palazzo, erano segnali a dir poco stimolanti per non costruirci sopra il principio per il nostro riscatto. Se i primi due possiamo considerarli segnali “solo” incoraggianti, la sceneggiata vincente di Meroliana memoria di Salvatore Michael Sorrentino (nel cognome d’arte c’è il segreto della vittoria) non poteva che essere il viatico per una svolta epocale in grado di trasformare in resurrezione il tremendo calvario che fino ad oggi abbiamo vissuto.
E invece… tutto è rimasto come prima. Abbiamo suonato lo stesso spartito ormai logoro e sgualcito mandato a memoria da una squadra che non riesce a scrollarsi di dosso una scimmia che se l’è ormai divorata, e che sembra psicologicamente bloccata di fronte alle partite dal peso specifico così alto. Alla fine finisce quasi sempre allo stesso modo: ce la giochiamo con tutti, lottiamo punto a punto fino alla fine, poi arriva l’immancabile sconfitta e la classifica non si muove.
Qualcosa era andata diversamente nella prima parte del campionato con 5 successi esterni ottenuti, con merito, ma quasi sempre sul filo del rasoio, strumento affilato e pericoloso che ultimamente abbiamo quasi sempre maneggiato in maniera sbagliata (Riccione a parte). L’A.I.C.S. è scesa al Palaippo con una aggressività sorprendente (dente avvelenato per la sconfitta di 1 punto subita all’andata?) e ci sono voluti quasi due quarti per riprenderla, consumando energie, fisiche e mentali, che alla fine ci sono mancate.
Come al solito li abbiamo raggiunti, poi superati, ma siamo sempre rimasti lì, avanti di uno sputo, incapaci di prendere il volo e anzi sofferenti di fronte ai loro scatti successivi, che alla fine ci hanno tagliato le gambe.
Quando è stato il momento di chiuderla abbiamo sbagliato tanti (troppi) tiri aperti, ben costruiti, forse proprio per la paura di sbagliare, mentre Forlì tirava fuori dal cilindro due giocatori, senza dubbio buoni, ma fino ad allora non pervenuti: Pinza (appena 1 punto segnato) che mette la tripla del pareggio e aggiunge 3 tiri liberi al suo bottino personale (7 in totale), e Gasperini (anche lui 1 punto segnato) che fa ancora meglio con 4 punti in fila per il +4 (63 a 59) poi la tripla del +8 (67 a 59). Le nostre triple (Rossi, Valgimigli e Signorini) invece vanno e vuoto e riusciamo a racimolare appena 5 punti con un indomito Poggi, mentre Forlì, ahimè, taglia indisturbato lo striscione d’arrivo: sarrà pe sempe Accussì?
Pubblicato da cesenabasket in Divisione Reg. 1
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