17 Novembre 2024
AICS Forlì – Cesena Basket 2005 71-46 (17-7, 38-18, 55-36)
Aics Forlì: Gasperini 18, Spisni 5, Gori 2, Gardini Nicola 17, Adamo 2, Zammarchi, Righi, Mistral 4, Pinza 11, Bessan 3, Ravaioli 3, Gardini Jan 6. All. Di Lorenzo.
Cesena Basket 2005: Montalti 3, Rossi 9, Santoro Jacopo 3, Montaguti 8, Magnani, Pezzi Oscar 9, Ricci, Nocerino 4, Torroni 2, Gremantieri 1, Sangiorgi, Pezzi 7. All. Vandelli.
Arbitri: Benini di Bologna e Colinucci di Longiano
Poteva andare peggio… poteva piovere!
Meglio un po’ d’ironia citando l’indimenticabile battuta dal Frankenstein Junior di Mel Brooks dopo la tragica prestazione di Forlì, la peggiore che si ricordi da qualche anno a questa parte, offerta dai nostri ragazzi incappati in un pomeriggio dai risvolti indecifrabili e a volte addirittura comici… Del resto, quando almeno 15/20 conclusioni tentate finiscono a qualche decina di centimetri dal ferro, è meglio ridere piuttosto che piangere, rifugiandosi nell’amara considerazione che quanto visto non può essere vero.
E pensare che era l’occasione buona per allungare la serie positiva a tre vittorie, staccarsi dal gruppone a metà strada fra playoff e playout, dando continuità alle due belle e vittoriose partite contro Riccione e Imola, invece… succede l’inverosimile, l’inspiegabile e soprattutto non si nota il minimo cenno di reazione dopo l’avvio spento, sgonfio, sinceramente indescrivibile.
Tutte le conclusioni dei primi minuti di gioco non prendono nemmeno il ferro, con una insistenza nelle triple forse non giustificata, mentre Forlì dimostra ben altro spirito combattivo e va subito in fuga. Intendiamoci: non è che mette in scena fuochi d’artificio degni di capodanno, ma i giocatori di casa fanno canestro, difendono e aggrediscono su tutti i lati del campo, dando l’impressione del lupo che gioca contro l’agnello.
Si vola in un attimo sul +10, vantaggio che si mantiene fino alla sirena del quarto con Pinza che ne ha già messi 7 e le percentuali al tiro che dicono Forlì 8 su 22 (nulla di eclatante) , Cesena 3 su 18 (molto eclatante…).
L’avvio di secondo quarto è ancora più tragico con il gap che si dilata inesorabilmente e scavalca le 20 lunghezze dopo appena 5 minuti sulla spinta di un imprendibile Nicola Gardini e di un Gasperini letale che sembra, anzi è, esile come una canna al vento e invece ruggisce (silenziosamente) come un leone. Continuiamo ad essere spenti, sempre più demoralizzati, e il -20 con cui si va al riposo lungo è già una sentenza scritta.
La seconda parte del match scivola via senza troppi sussulti con una nostra timidissima reazione, comunque quasi impalpabile, che ci fa addirittura vincere il terzo quarto (18-17), ma sono dettagli caso mai da mettere in cronaca senza dargli troppi significati. Gsperini e Gardini continuano a mettere a segno le loro conclusioni, ma la differenza lampante è la nostra striminzita pericolosità offensiva, certamente condizionata da una eccellente difesa dei padroni di casa che ci tengono, alla fine dei giochi, sotto i 50 punti. E qui val bene riflettere su certi numeri perché, se è vero che la partita è sembrata, ed è effettivamente stata, un monologo forlivese, non c’è stato un uragano devastante che ci ha travolto, perché subirne “solo” 70 in trasferta può spesso essere anche buona cosa a patto che in attacco non si faccia “scena muta”. Direi anzi che subirne 70 in trasferta, non di rado, vuol dire portare a casa la vittoria, cosa che stavolta è stata decisamente lontanissima dal potersi concretizzare.
Ed ora, archiviata la peggior prestazione della stagione (una catastrofe a stagione capita più o meno a tutti), riprendiamo coraggio, allontaniamo le inutili depressioni dell’immediato post partita, e pensiamo a risollevarci affrontando con ben altro spirito i prossimi importantissimi impegni che il calendario ci propone.
Pubblicato da cesenabasket in Divisione Reg. 1
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