15 Dicembre 2024
Cesena Basket 2005 – Scirea Bertinoro 75-69 (21-18, 40-40, 48-55)
Cesena Basket 2005: Rossi 28, Montaguti 23, Ugolini, Pezzi Oscar 11, Ricci, Nocerino 6, Foschi Filippo, Torroni 2, Gremantieri, Santoro Filippo, Sangiorgi 5, Pezzi Ivan. All. Vandelli.
Scirea Bertinoro: Bellini, Postolache, Morara 8, Agatensi 10, Panzavolta 6, Angeletti 6, Poni 7, Sassi 2, Biandolino, Palazzi 12, Spagnoli 5, Torelli 13. All. Solfrizzi.
Arbitri: Romano di Bellaria e Rossi di Rimini.
Non svegliare il can che dorme…
Uno dei detti popolari più noti e spesso usati calza a pennello con quanto successo ieri sera al Palaippo nel derby contro Bertinoro, che a poco più di 3 minuti dal gong finale aveva il controllo (presunto) sulla partita, complice la scelta, poco felice, della coppia fischiante di tollerare la difesa troppo ruvida sui più temuti tiratori di casa, in particolare su Lele Montaguti. Dopo 35 minuti di “sopportazione”, all’ennesima serie di contatti impuniti, è arrivata la sua risposta sul campo che il Palaippo e i nostri “amici” del colle ricorderanno per un pezzo. Ma andiamo con ordine.
Si inizia con 35 minuti di ritardo perché c’è un sostegno del canestro che traballa e allora si ricorre ad una saldatura lampo che sistema tutto con scintille a pioggia sul parquet: a giochi fatti si potranno considerare solo le prime della serata.
Ci sono molti ex in campo: Solfrizzi in panchina, Panzavolta e Palazzi sul parquet mentre Piazza è in borghese infortunato e assente dalla contesa, mentre fra i nostri troviamo Rossi e Montaguti con un passato allo Scirea. Ovviamente la lista assenti è tutta a nostro favore perchè ai soliti noti oggi si aggiunge pure Jacopo Santoro.
Finalmente si parte e Bertinoro scatta sullo 5 a 2, prima della nostra reazione che ci spinge sul 15 a 7 con le triple di Pezzi e Montaguti (2 in fila). Solfrizzi si rifugia nel timeout e i suoi lo ripagano con un contro break che serve a contenere il gap fino al –3 con cui si va al primo intervallo.
La partita prende quota nel secondo quarto, con Red che si prende la scena (11 nel quarto) e altra mini fuga in corso, ma Bertinoro è pronta a reagire. Ivan Pezzi prende una brutta botta alla schiena cadendo male sul parquet e coach Vandelli è costretto più volte a mischiare le carte giocando anche con 5 piccoli. Bertinoro si riorganizza e piazza un parziale di 9 a 2 per certificare il 40 pari con cui si va all’intervallo lungo.
Le scintille sono ancora lontane ma il gioco comincia farsi molto duro. Fatichiamo moltissimo in attacco contro una difesa soffocante e forse un po’ troppo ruvida, ma non ci sono sanzioni e segniamo appena 8 punti. Dall’altra parte va decisamente meglio e la tripla di Poni scrive il –10 (43 a 53) con Red che ci mette una pezza (tripla del -8) per chiudere il quarto sul 48 a 57.
Una frazione leggendaria con la raffica finale di Lele Montaguti, che però inizia con Bertinoro che consolida il suo controllo delle operazioni tornando lentamente al +10. A meno di 4 minuti dal gong il 65 a 55 somiglia molto ad una sentenza definitiva. Qui però gli uomini di Solfrizzi commettono forse l’errore di continuare a difendere con troppa irruenza su Montaguti confortati da una impunità ormai certificata da tempo. L’ennesimo contatto sopra le righe rimasto impunito scatena la reazione del giocatore che si morde la lingua per non protestare troppo platealmente e reagisce da vero campione, sul campo, iniziando un tiro a segno che rimarrà nella storia. Dal 55 a 65 avremo questa sequenza: tripla da 7 metri, 2+1 di Oscar Pezzi, altre due triple da 7 metri abbondanti per il sorpasso (67 a 65), tripla di Rossi per il +3, ultima tripla da almeno 9 metri raccogliendo una palla sfuggitagli dalle mani quasi sulla sirena dei 24″. Mancano 23 secondi al gong finale, Bertinoro è in ginocchio, incredulo per quanto successo, prova a riprendersi quello che pensava di avere già in mano, ma perde una palla pesantissima e non può nemmeno arrivare al tiro. Negli ultimi secondi Red chiude definitivamente il match con due liberi a bersaglio (28 punti) che servono addirittura, se mai ce ne fosse bisogno, a ribaltare la differenza canestri negli scontri diretti e scrivere una storia da raccontare ai posteri.
Pubblicato da cesenabasket in Divisione Reg. 1
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