6 Maggio 2012
GRUPPO
TREVI CESENA: Zampa, Montaguti, Gallì 7, Stramiglio 1, Orioli 9,
Bernabini, Pistocchi 16, Chezzi, Conocchiari 14, Rossi 10.
All. Senni . Tiri liberi 12/27 Espulso Conocchairi
PSA MODENA:
Barbati 2, Galeotti 6, Carretti 2, Sassi 1, Righi 9, Barbieri 3, Marasca 20, Barbanti 1, Nachev 2, Twun 16.
All. Bertani. Tiri liberi 24/35 – 5 falli: Carretti, Sassi, Nachev
Arbitri: Villa di Imola e Bergami di Bologna
Clamoroso al Palaippo: Modena centra il colpo a sorpresa che nessuno si aspetta e rimanda ogni verdetto illusoriamente già pensato e scritto agli ultimi turni di una poule che adesso si fa torrida e vede aumentare le chances delle due squadre del girone A a quota 10 (Correggio e Modena stessa) che avranno una partita in più da spendere. Eravamo pronti a goderci una vittoria più che corroborante, siamo invece usciti dal Palaippo con le ossa rotte e la convinzione di aver sprecato un’occasione unica per metterla quasi in cassaforte, convinti che Modena dovesse essere la vittima sacrificale di turno. Conoscevamo il loro gioco sporco, la loro scarsa propensione offensiva, la loro debolezza sotto canestro, la loro difficoltà ad attaccare la zona, ma non conoscevamo fino in fondo la nostra sciagurataggine nel buttare nel cesso palloni a più non posso (29 !!!), la nostra cocciutaggine nel protestare quando le cose non si mettono bene, la nostra incapacità a trasformare i tiri liberi (12 su 27), finiti per essere la vera ragione della sconfitta finale. Potremmo anche rivendicare su una direzione di gara imbarazzante, con una coppia incapace di gestire un match duro e spigoloso oltre il lecito, ma i nostri errori e le nostre incertezze sono state troppo evidenti per cercare altri responsabili, in questo caso, solo compartecipi del disastro finale. Si inizia subito in un clima di incertezza e di errori che tiene il punteggio a bassissima quota con Conocchiari che inventa 3 triple importanti per tenere il perfetto equilibrio del quarto (15 a 15), in cui Modena ha già fatto vedere di prenderci poco, ma di saper difendere con tutte le armi a disposizione, lecite e non. Le infinite palle perse che continuano a punteggiare la nostra seconda frazione consentono a Modena di allungare pericolosamente (17 a 26 al 4°) e l’inattesa sterilità offensiva ci porta all’intervallo lungo sempre ad un – 9 (25 a 34) già foriero di brutti presentimenti. Quando si riprende sembra non esserci quella reazione necessaria a ribaltare il match (33 a 43 al 5°), ma dal momento in cui ci schieriamo a zona iniziano a vedersi segni di risveglio con una fiammata di Conocchiari e Pistocchi che ci porta a – 5. Qui, in modo a dire il vero poco chiaro, arriva l’espulsione di Conocchiari, l’uomo che poteva darci continuità e peso in attacco, ma sul momento l’episodio non sembra avere effetti negativi sulla squadra, che nei minuti finali del quarto si mangia quasi tutto lo svantaggio e con un parziale di 14 a 5 arriva al – 2 della sirena (47 a 49). Ultimo quarto rovente dove nessuno segna per un’eternità e i “grigi” che adesso fischiano come vaporiere (52 falli complessivi alla fine), mandandoci in lunetta ripetizione. Quando arriva il primo vantaggio (50 a 49 al 6°) sembra finalmente l’inizio della “resurrezione”, invece è solo il prologo al calvario finale nel quale sbagliamo 8 liberi su 14 e ci incartiamo colpevolmente più e più volte, non riuscendo mai a prenderci in mano quella partita che avremmo dovuto, almeno nelle previsioni, sbranare come lupi affamati. E’ ancora parità a 2 minuti dal gong poi Modena trova due guizzi vincenti per staccarsi e mettere seriamente a rischio anche la differenza canestri (61 a 55 la nostra vittoria all’andata), che miracolosamente salviamo per la miseria di 1 punto. Un punto che potrebbe però anche rivelarsi decisivo perché adesso la classifica è cortissima ed è molto probabile un arrivo “in flotta” delegando appunto agli scontri diretti (o alla classifica avulsa) il primo verdetto in palio, cioè la salvezza diretta per le prime due della graduatoria. Inutile dire che l’imperativo è dimenticare in fretta questa pur bruttissima scivolata e cercare dalla trasferta di Correggio e dalla successiva gara interna con Budrio due vittorie capaci di portatrici direttamente alla agognata meta, evitando i complicatissimi calcoli già sopra citati.
Pubblicato da cesenabasket in News
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